BONSAI

 

“Si può dunque dire che il bonsai è una disciplina formativa, come ogni altra via artistica orientale, poiché nel dimenticarsi di sé per intervenire al meglio sulla pianta, in realtà si dà forma e direzione a se stessi. (…) il bonsai diviene un metodo di formazione completo e radicale. Ciò che a prima vista appare intervento formativo dell’uomo sulla pianta, si rivela in profondità come intervento formativo dell’uomo su se stesso attraverso la pianta.
Una trasformazione psicologica ed etica che diviene forza interiore dell’opera d’arte” (Pasqualotto Giangiorgio, “Yohaku”).

Il termine giapponese bonsai si può tradurre con “albero in vaso”.  Questa antichissima pratica di coltivazione ebbe origine in Cina e si diffuse in Giappone grazie ai monaci buddisti cinesi che, utilizzando il bonsai come oggetto di meditazione, insegnavano ai loro discepoli la via dello Zen.

I Giapponesi nel corso dei secoli svilupparono anche l’aspetto estetico del bonsai codificando le diverse forme assunte dagli alberi (prostrato, inclinato, battuto dal vento, etc).

La bellezza di un bonsai è determinata dalla sua capacità di evocare l’immagine di un albero in natura, per ottenere questo risultato sono indispensabili appropriate conoscenze tecniche e molti anni di coltivazione. Non è, invece, necessario conoscere l’età reale di un bonsai perché un bravo coltivatore, nel tempo, può riuscire a raffigurare un albero vetusto anche utilizzando una pianta giovane.

Tutti i bonsai esposti alle nostre mostre sono stati realizzati dai nostri soci.

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Perché dedicarsi al Bonsai

Coltivare un albero in un vaso rappresenta l’opportunità di entrare in contatto con la natura in modo diretto poiché per curarlo adeguatamente, è necessario imparare a conoscere gli alberi e i loro processi vitali.

Il nostro bonsai ci segnalerà il trascorrere delle stagioni mutando il suo aspetto, regalandoci l’emozione dei primi germogli in primavera e dei colori accesi delle foglie in autunno.

Dovremo dimenticare la fretta perché il bonsai risponderà alle nostre attenzioni solo se rispetteremo i suoi ritmi. Questo ci consentirà, attraverso il tempo che gli dedichiamo, di dedicare del tempo a noi stessi.

Lo studio del bonsai ci condurrà, inoltre, ad ampliare la nostra conoscenza della cultura dell’Estremo Oriente dove è diventato una forma d’arte.

Chi può dedicarsi al Bonsai

Chiunque può coltivare un bonsai, è sufficiente disporre di uno spazio all’aria aperta.

Si può ottenere un bonsai da moltissime piante acquistabili in vivaio a prezzi contenuti. Le dimensioni ridotte del contenitore permettono anche a chi non possiede un giardino, ma solo un piccolo terrazzo, di dedicarsi a quest’arte.

L’unica condizione richiesta per diventare bonsaisti è il rispetto per la natura e i suoi ritmi.